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Per riuscire a fare delle scelte oculate a livello economico è importante avere una buona educazione finanziaria. Ogni giorno, infatti, dobbiamo decidere cosa comprare, cosa posticipare nel futuro e quanto risparmiare per quelli che sono i nostri obiettivi di vita senza però fare troppe rinunce nel presente.

 

Per un giovane prendere queste decisioni non è però sempre facile, per questo un consulente finanziario svolge un ruolo chiave nello sviluppo dell'educazione finanziaria utile per gestire al meglio i propri risparmi e i propri investimenti.

 

In questo articolo parleremo di:

Cos'è l'educazione finanziaria

Il contesto economico sociale odierno si caratterizza per alcuni fenomeni come:

  • l'aumento dell'aspettativa,
  • la diminuzione della natalità,
  • la riduzione delle pensioni,
  • l'aumento del costo della vita,
  • la mutevolezza dei mercati finanziari,
  • la variabilità del mondo del lavoro.

Tutte queste dinamiche influenzano le nostre scelte d'acquisto quotidiane: avere una corretta educazione finanziaria permette di affrontarle al meglio. Ma cos'è l'educazione finanziaria? L’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, la definisce come di seguito.

 

“L’educazione finanziaria implica l’apprendimento da parte di consumatori, risparmiatori e investitori di come migliorare la propria capacità di comprensione dei prodotti finanziari e dei concetti che ne stanno alla base e, attraverso lo studio, la raccolta di informazioni e i consigli dei più esperti, di come sviluppare attitudini e conoscenze adatte a comprendere i rischi e le opportunità per fare scelte in ambito finanziario, per assicurarsi il benessere economico e migliorare il proprio livello di sicurezza nel futuro”.

 

L'educazione finanziaria è quindi di uno strumento utile per prendere decisioni di natura economica, dalle più semplici a quelle più complesse. In particolare, tra i principi fondamentali dell'educazione finanziaria si citano:

  • avere conoscenze matematiche;
  • fare un bilancio mensile delle entrate e delle uscite;
  • spendere meno di quanto si guadagna;
  • essere consapevoli della propria capacità di essere in debito;
  • definire le proprie esigenze economiche;
  • riconoscere le truffe.

Il consulente finanziario può sostenere il suo assistito in ognuno di questi punti, al fine di migliorare il suo benessere economico salvaguardandolo dagli imprevisti.

 

Accanto all'educazione finanziaria si ha anche l'educazione assicurativa che riguarda le competenze in ambito previdenziale e quelle, appunto, assicurative. L'IVASS, dedica un portale a tutti i cittadini che hanno la volontà di migliorare le proprie competenze assicurative spiegando nel dettaglio tutti i concetti principali di quest'ambito.

 

Ma quali sono i dati di contesto sull'educazione finanziaria di questi ultimi anni? Leggilo nel prossimo paragrafo.

Educazione finanziaria: i risultati dell'Edufin Index di Alleanza

L'Edufin Index nasce nel 2022 per iniziativa di Alleanza Assicurazioni, Fondazione Mario Gasbarri con la collaborazione scientifica di SDA Bocconi School of Management.

 

Si tratta di un indice che valuta la consapevolezza e il comportamento degli italiani in ambito finanziario e assicurativo con l'obiettivo di evidenziare il livello di alfabetizzazione e di educazione finanziaria degli italiani.

 

I risultati dell'Edufin Index 2023 dimostrano come l'educazione finanziaria e assicurativa in Italia sia ancora insufficiente: l'Edufin Index ha raggiunto un livello di 56 su 100 dove la sufficienza è raggiunta con un valore di  60. Un livello, però, in leggero rialzo rispetto all'edizione 2022, quando l'Edufin Index degli italiani era pari a 55.

 

Vuoi rivedere la presentazione dell'Edufin Index 2023? Guarda la registrazione dell'evento!

Un leggero aumento dell'educazione finanziaria tra gli italiani è confermato anche da altre ricerche istituzionali, come quella della Banca d'Italia. In particolare, la ricerca evidenzia come dal 2020 al 2023 tale livello sia aumentato, considerando una scala da 0 a 20, da 10,2 a 10,6. Nonostante questo aumento, il livello di educazione finanziaria del nostro paese si conferma ancora insufficiente. Ulteriore conferma della bassa educazione finanziaria degli italiani si ha dal rapporto Edufin emesso da Doxa nel 2023 che mette in luce come ci siano ancora delle competenze poco sviluppate anche tra chi ha redditi elevati.

 

In particolare dall'Edufin Index 2023 si pone attenzione su donne, giovani e nuovi italiani in quanto sono le tre categorie più fragili con una minor educazione finanziaria. Nel prossimo paragrafo parleremo dei giovani: del loro interesse all'educazione finanziaria e alle loro propensioni. 

Educazione finanziaria e Generazione Z: lo scenario

Giovani ed educazione finanziaria sembra un binomio difficile da considerare. Secondo i dati delle principali ricerche dell'ultimo anno, i giovani della Generazione Z hanno basse conoscenze a livello finanziario ma migliori conoscenze a livello assicurativo.

 

Dove sviluppano primariamente la propria educazione finanziaria? I giovani danno rilievo all’importanza della famiglia per sviluppare l’alfabetizzazione finanziaria e assicurativa: il 25% di loro riconosce la famiglia come luogo in cui apprendere queste competenze. Allo stesso tempo, sono poco coinvolti nella gestione del budget familiare ma hanno comunque il desiderio di  investire in autonomia. Proprio il contesto famigliare e l'autonomia delle proprie spese posiziona questi ragazzi all'interno del cluster "Non curanti e fai da te" con un punteggio leggermente sotto all'insufficienza.

 

Sebbene i giovani siano costantemente connessi ed informati non dimostrano un particolare interesse nei confronti dei temi assicurativi e finanziari ma, anzi, si approcciano a questi argomenti con diffidenza frutto della mancata esperienza e di aspettative negative.

 

Come si comportano i giovani? Sempre l'Edufin Index mette in luce come i ragazzi abbiano una medio-alta propensione al rischio finanziario. La CONSOB definisce rischio finanziario come segue:

 

Il rischio altro non è che il prezzo da pagare per la possibilità di un maggior guadagno rispetto ad investimenti alternativi che promettono un minor guadagno.

 

Una forte avversione al rischio da parte dei ragazzi è confermata anche della ricerca "Famiglie, imprese, giovani: puntare sul risparmio per tornare a crescere" del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi. Circa metà del campione non si dichiara predisposto a correre rischi e considera la liquidità l'elemento primario da considerare nel momento di un investimento.

Educazione finanziaria e giovani: i principali timori e le aspettative

Come abbiamo anticipato, il nostro contesto economico è attualmente in forte stravolgimento. Tra i temi più caldi a livello politico e istituzionale si ha l'aumento dei prezzi il quale rappresenta una delle principali preoccupazioni delle categorie finanziariamente più fragili, tra cui i giovani.

 

Infatti l'inflazione, come descritto approfonditamente dalla Banca d'Italia, diminuisce il potere di acquisto mettendo a dura prova l'indipendenza finanziaria delle persone. 

 

Secondo le analisi di Ipsos del 2023 di “What Worries the World” il 40% degli intervistati a livello mondiale ha indicato proprio l'aumento tra i prezzi tra le principali preoccupazioni a livello sociale e politico.

 

Un dato confermato anche dalla ricerca di Deloitte "2023 Gen Z and Millennial Survey": l'inflazione e l'incremento del costo della vita sono la preoccupazione primaria del 46% dei Millennial in Italia e del 38% dei giovani della Generazione Z.

 

Un'altra priorità della Gen. Z è la sostenibilità aziendale nelle sue tre declinazioni: economica, sociale, ambientale. A fronte di un sempre persistente woke washing i giovani chiedono una maggiore attenzione a imprese e istituzioni su diversi temi.

 

Tra questi, secondo le analisi di SHRM Research, si hanno gli investimenti sostenibili: il 46% della Generazione Z ritiene che gli ESG, ovvero gli investimenti sostenibili, siano importanti nel mondo del lavoro oggi. In particolare, il 57% dei ragazzi, secondo le ricerche di Insider Media, afferma di aver preso provvedimenti contro le imprese che non si mostrano attive sugli ESG. 

 

Il consulente finanziario si pone in questo contesto come alleato fondamentale dei ragazzi e del loro futuro: può aiutarli a sviluppare maggiori competenze e una migliore educazione finanziaria al fine di gestire al meglio i loro risparmi e investimenti.

Educazione finanziaria e strumenti finanziari: le attitudini dei giovani e il ruolo del consulente

Chiamati anche nativi digitali, i giovani della Generazione Z sono sempre connessi e hanno una propensione quasi naturale per tutti gli strumenti che sono digitali, anche quelli finanziari. La trasformazione digitale, accelerata dalla crisi pandemica, sta rivoluzionando le nostre vite: dalle nostre abitudini di consumo, alle modalità di informarsi fino ai metodi di pagamento e investimento.

 

Negli ultimi anni, le cripto monete hanno suscitato sempre più interesse tra cittadini e aziende. Sul sito della CONSOB le cripto monete sono definite come:

 

Si tratta di valuta ‘nascosta', nel senso che è visibile/utilizzabile solo conoscendo un determinato codice informatico (le c.d. ‘chiavi di accesso' pubblica e privata, in linguaggio ancora più tecnico).

 

In particolare, i giovani della Generazione Z si dimostrano particolarmente interessati all'acquisto e alla vendita di queste monete. Sebbene abbiano una bassa educazione finanziaria, i dati del Rapporto Comitato Edufin emesso da Doxa, mettono in luce come il 15,3% dei ragazzi sia propenso a detenere questo strumento finanziario. 

 

Le criptovalute, però, oltre a numerosi benefici sottendono anche diversi rischi: capire come funzionano la criptomonete è uno degli elementi fondanti per avere una buona educazione finanziaria.

 

In questo contesto, un consulente finanziario di successo deve essere in grado di aiutare i giovani a capire quali sono i vantaggi e gli svantaggi degli strumenti finanziari, da quelli più sicuri a quelli più rischiosi. Un abile consulente permette di comprendere il livello di rischio delle operazioni online e dell'uso della cripto moneta, ma aiuta anche a fare investimenti che diano esiti positivi. 

 

Come riesce un consulente a indirizzare alle migliori soluzioni? Innanzitutto, ascoltando il proprio cliente e valutando con lui i suoi obiettivi, ma anche analizzando il suo budget e la sua situazione economica. In secondo luogo, studiando e rimanendo sempre aggiornato sulle novità del mercato.

Aumentare la propria educazione finanziaria: dove informarsi

Le basi della finanza dovrebbero essere insegnate fin da piccoli così da avere già da subito una buona educazione finanziaria che permette di fare scelte ottimali per il presente e il futuro. Gli Stati Uniti stanno andando in questa direzione: il Consumer Finance Protection Bureau ha strutturato il cosiddetto "Youth financial education curriculum review tool" ovvero uno strumento che raccoglie le informazioni e le principali competenze di educazione finanziaria che una persona nel corso della sua carriera accademica e professionale dovrebbe acquisire. 

 

Anche l'Italia sta anch'essa dando sempre maggiore importanza a queste competenze: nel 2023 il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che inserisce l'educazione finanziaria all'interno dell'educazione civica insegnata a scuola.

Ad oggi, in Italia, se si aspira a diventare un consulente finanziario non è necessario avere una laurea. Ci sono però delle lauree utili per favorire le proprie competenze e intraprendere una carriera di successo. Quali sono quelli consigliati?

  • Laurea triennale in Economia. Permette di studiare materie che spaziano dalla matematica alla statistica; dalle scienze giuridiche a quelle finanziarie.
  • Laurea magistrale in Economia, nei curricula di Scienze economiche o Economia aziendale. Approfondiscono delle discipline e fortificheranno il Personal Branding aumentando il grado di professionalità del consulente.

Un consulente può imparare la finanza e restare sempre aggiornato anche navigando su altri canali. I principali sono i seguenti.

  • Portali di educazione finanziaria, tra cui: l'Economia per tutti, della Banca d'Italia; Quello che conta, del Ministero del Governo; Impara la Finanza, del Politecnico di Milano.
  • Riviste e Magazine del settore.
  • Podcast di educazione finanziaria, tra cui: Robinhood SnacksRobinhood Snacks, e Money Clinic in collaborazione tra Rame e Alleanza Assicurazioni. Di seguito potrai seguire il primo podcast di Money Clinic: buon ascolto!

 

 

L'educazione finanziaria può anche essere appresa offline con diverse iniziative. Innanzitutto, va sottolineato il valore sempre attuale dei libri di educazione finanziaria che permettono a un consulente di approfondire in modo dettagliato ogni tema. 

 

In secondo luogo, esistono tanti eventi e iniziative promossi dalle aziende e dalle istituzioni per favorire l'educazione finanziaria: continua a leggere per saperne di più.

Il ruolo del Comitato per l'Educazione finanziaria

Costituito nel 2017, il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha il ruolo di favorire le iniziative a livello istituzionale, sociale e aziendale per diffondere una maggiore educazione finanziaria. 

 

Il Comitato si compone da 12 figure di rilievo dell'ambito finanziario a livello italiano ed è strettamente legato al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero dell’Istruzione.

 

Il Direttore e i membri del Comitato e dell'Educazione Finanziaria sono proprio scelti dai due Ministeri in accordo con altre istituzioni come la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob), l’Organismo di vigilanza dell’albo dei consulenti finanziari (OCF) e la Banca d’Italia.

 

Tra le sue iniziative si ha il Mese dell'Educazione Finanziaria: ne parleremo nel prossimo paragrafo.

Le iniziative a favore dell'Educazione finanziaria e l'impegno di Alleanza

Tra le principali proposte del Comitato, come abbiamo anticipato, si ha il Mese dell'Educazione Finanziaria ovvero un'iniziativa che si inserisce in uno scenario internazionale. Questo mese ricorre ogni anno ad ottobre poiché durante la prima settimana del mese ha luogo la World Investor Week: una manifestazione volta a sensibilizzare le persone nella gestione del risparmio, organizzata dall’International Organization of Securities Commissions (IOSCO).

 

In Italia il Mese dell'Educazione Finanziaria è stata promosso per la prima volta nel 2018 al fine di aumentare la comprensione dei temi legati al coordinamento e alla gestione delle risorse finanziarie, sia personali sia familiari, e dei prodotti assicurativi e previdenziali. Ogni anno a livello mondiale partecipano aziende, scuole, società assicurative, associazioni di consumatori.

 

Tra le principali aziende coinvolte ci siamo anche noi di Alleanza: ogni anno diverse proposte vedono i nostri consulenti in prima linea per favorire l'educazione finanziaria tra i cittadini.

Il corso di educazione finanziaria per i consulenti di Alleanza

Alleanza Assicurazioni non solo offre iniziative alla popolazione che vuole accrescere la propria educazione finanziaria, ma ha anche predisposto un corso di formazione per tutti i consulenti assicurativi che desiderano diventare anche consulenti finanziari. L'obiettivo del corso è quello di migliorare le competenze dei propri consulenti preparandoli al meglio per l’esame dell'IVASS da consulente finanziario così da poter acquisire una qualifica riconosciuta e iscriversi al registro del RUI.

 

Di durata dalle 12 alle 16 settimane si struttura in diversi momenti chiave che permettono all'aspirante consulente finanziario di apprendere nozioni fondamentali per svolgere la sua mansione e di metterle in pratica in appositi esercizi.

 

Ogni anno il corso è seguito da centinaia di consulenti che registrano una redemption media, ovvero un tasso di successo, superiore a quella del mercato.