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Sapevi che i recruiter impiegano in media 31 secondi per capire se un curriculum vitae è valido oppure no?

 

Un selezionatore esperto sa esattamente dove concentrare l’attenzione per individuare le informazioni rilevanti. Per questo motivo, scrivere un CV efficace, che abbia un buon layout, una visione d’insieme strutturata e coerente e un profilo solido, può fare davvero la differenza nella ricerca di lavoro.

 

Indice:

1. Come scrivere il curriculum vitae perfetto: 10 regole da seguire

Nella ricerca di un’opportunità professionale, candidarsi ad una posizione lavorativa è spesso sinonimo di stress e di ore interminabili passate davanti al computer. Ottenere, quindi, un curriculum di successo non è un compito semplice, specie se si è alle prime armi.

 

Grazie alla nostra esperienza nel settore della ricerca e selezione del personale, ti mostreremo tutti i suggerimenti su come scrivere un curriculum vitae perfetto, che ti permetta di presentare la tua figura professionale al meglio.

 

Ecco tutti i consigli utili:

1. Come scegliere la foto per il curriculum vitae?

Nella scrittura del CV il primo elemento da considerare è la propria fotografia: molto spesso sottovalutata, è in realtà fondamentale, perché permette di stabilire un primo contatto con il selezionatore e contribuisce a dare un’immagine più chiara e dettagliata di te.

 

Allegare al CV una foto qualsiasi è un errore assolutamente da evitare: bisogna scegliere una fotografia che rispetti una serie di caratteristiche e che sia quindi:

  • professionale, evitando foto informali o con un outfit troppo casual;
  • di alta qualità, che presenti la giusta dimensione e il giusto formato e che sia luminosa e non sgranata;
  • aggiornata, scegliendo una foto in cui sei riconoscibile e scartando quelle datate e vecchie;
  • naturale, optando per un’immagine sempre in un contesto professionale, ma rilassato e disinvolto.

2. Come iniziare con un’ottima presentazione di te stesso nel curriculum vitae?

Il CV è la prima occasione per presentare se stessi, le proprie capacità e intenzioni. Sono due gli elementi chiave da considerare per inserire un’ottima descrizione all’interno del CV:

  • onestà nel riportare solo le skill e le esperienze che ti caratterizzano;
  • precisione nell’inserire esclusivamente le informazioni chiave che non emergano dal resto del curriculum.

Oltre a una breve presentazione di se stessi, che può essere inserita nella parte iniziale del curriculum, esiste un secondo documento che può essere allegato al vostro CV con le stesse finalità: la lettera di presentazione.

 

Conosciuta in inglese come "cover letter", la lettera di presentazione ti permette di comunicare in maniera discorsiva, non solo le tue competenze, ma soprattutto la tua motivazione nell’intraprendere uno specifico percorso professionale. L’importante in entrambi i casi è far emergere la tua voce e chiarire competenze, aspirazioni e tratti della personalità per fare la differenza.

3. Curriculum vitae: dove inserire istruzione e formazione?

Questa sezione è una delle più importanti all’interno di un CV, specie se si stanno muovendo i primi passi nel mondo del lavoro. A prescindere dalla tipologia di curriculum che si utilizza o dal livello di esperienza professionale, istruzione e formazione non possono mancare. Questa sezione può essere inserita in due modi nel CV:

  • nella parte iniziale, in particolare se si tratta di uno stage o di una prima candidatura;
  • dopo le esperienze lavorative, nel caso si è già dei professionisti affermati.

Un errore comune è quello di dimenticare di inserire gli ultimi corsi di formazione o di aggiornamento: ricorda sempre che l’educazione rimarrà fondamentale nel corso di tutta la tua carriera lavorativa.

4. Curriculum vitae: esperienze lavorative e come valorizzarle

Quando si scrive il proprio curriculum vitae una delle sezioni più rilevanti è indubbiamente quella dedicata alle esperienze lavorative. Per valorizzarle al meglio è fondamentale essere più concisi e precisi possibili, in modo da organizzarle efficacemente e creare un CV strutturato e snello.

 

Il primo passo è considerare la posizione per cui ci si candida e orientare il proprio curriculum di conseguenza. Indica le esperienze dalla più alla meno recente, riportando in modo chiaro e schematico:

  • la posizione ricoperta;
  • il periodo di tempo;
  • il nome dell’azienda/ente dove hai svolto l’esperienza.

Se hai molte esperienze lavorative, è meglio tralasciare quelle meno rilevanti e non recenti, selezionando solo quelle che mettono in luce il tuo profilo.

5. Curriculum vitae: cosa succede se siamo senza esperienze lavorative?

Le esperienze lavorative non devono mai mancare, perché costituiscono la parte centrale del curriculum vitae. È un errore molto grave lasciare questa sezione in bianco o ometterla del tutto, solo perché si è alla ricerca del primo impiego e non si ha alcuna esperienza professionale. In questo caso, si possono inserire esperienze di volontariato, brevi stage, progetti accademici, lavoretti part-time: l’importante è comunicare al recruiter che attraverso quelle attività hai acquisito delle competenze e delle abilità utili anche per la posizione per cui ti stai candidando.

6. Le soft skills nel curriculum vitae: capacità e competenze relazionali

Le soft skills, o competenze trasversali, sono delle abilità di tipo personale e specifiche di ciascun individuo, che aiutano a gestire in maniera autonoma ed efficace diverse situazioni lavorative e non

 

Oggigiorno le soft skills sono sempre più richieste nei curricula, dato che sono delle abilità che dipendono molto dalla propria indole e dal proprio vissuto. L’ostacolo maggiore è che sono difficili da riportare all’interno di un curriculum, ma al contrario durante un colloquio sono forse le prime ad emergere.

 

Tra le competenze trasversali più richieste in ambito lavorativo abbiamo:

  • Problem solving
  • Capacità comunicative e relazionali
  • Time Management
  • Creatività e proattività

7. Le hard skills nel curriculum vitae: competenze tecniche ed informatiche

Le hard skills, invece, indicano un ventaglio di competenze tecniche, che si possono acquisire tramite un corso di studi o in ambito lavorativo. Facilmente quantificabili, le hard skills sono spesso inserite nel CV all’interno delle esperienze formative. Tra le hard skills più richieste nel mondo del lavoro ci sono indubbiamente la conoscenza di una o più lingue straniere e l’uso di programmi o tools informatici, fondamentali per accedere a specifiche posizione lavorative.

 

In particolare, le competenze informatiche devono essere sempre presenti all'interno di un  CV e se non le possiedi è meglio svilupparle quanto prima: oggi più che mai si deve essere aperti all’utilizzo di nuove tecnologie.

8. Curriculum vitae: dove inserire attestati e certificazioni?

Certificazioni e attestati rappresentano un valore aggiunto per il proprio CV, perché sottolineano una continua volontà di imparare e migliorarsi. Come per altre voci curriculari, è meglio inserirli soltanto se sono pertinenti per la posizione e se sono stati ottenuti di recente. Di solito questi documenti sono riportati nel curriculum nella sezione istruzione e formazione, indicando il voto finale, se previsto.

9. GDPR e legge sulla privacy per il curriculum vitae: a quale fare riferimento?

Nella stesura del CV è importante tener conto della nuova normativa europea GDPR in materia di Privacy: autorizzare il trattamento dei dati personali è essenziale per assicurare che il tuo curriculum venga preso in esame dai selezionatori. Per eludere qualsiasi problematica, è necessario inserire una delle 3 seguenti diciture, che hanno tutte lo stesso significato:

  • Autorizzo il trattamento dei miei dati personali presenti nel cv ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e del GDPR (Regolamento UE 2016/679);
  • Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR 679/16;
  • Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai fini della ricerca e selezione del personale.

10. Il curriculum vitae va firmato?

Un errore molto comune quando si scrive un curriculum è quello di non inserire alcuna firma. Essendo un documento formale, il CV va datato e firmato sia nella parte inferiore che nelle sezione dove è riportata l’autorizzazione al trattamento dei dati.

 

Quelle che abbiamo appena visto sono le 10 regole d'oro da seguire per creare un CV eccellente per il lavoro dei tuoi sogni.

Il curriculum vitae in formato europeo

Molte aziende che operano all’estero richiedono spesso ai candidati di inviare il curriculum vitae nel formato europeo, meglio conosciuto come Europass. Si tratta di un modello di CV standard, che serve per uniformare le candidature: quest'assenza di personalizzazione, dovuta ad un layout unico, permette di comparare in modo più semplice le diverse competenze tra candidati, presenti sul territorio europeo.

 

Lanciato dalla Commissione Europea nel 2002, questa tipologia di curriculum è però considerata obsoleta: una formattazione così standardizzata decisamente non aiuta a farti emergere tra una pila infinita di CV.

 

La caratteristica chiave di un curriculum è infatti la praticità, la capacità di comunicare informazioni essenziali nel minor tempo e spazio possibile: bisogna farsi notare grazie a concisione, chiarezza, e contenuti pertinenti e rilevanti, ma il modello Europass non sembra essere abbastanza funzionale a questo scopo.

 

Ma come fare se non si hanno competenze grafiche sufficienti per creare il layout di un CV da zero? Vediamolo insieme.

Come fare un curriculum vitae professionale in Word?

Per la stesura di un CV possiamo fare affidamento su uno strumento semplice, che tutti noi possediamo sui nostri pc: Word. Oltre ai numerosi format scaricabili dal web, Word offre diversi modelli preimpostati di curriculum vitae, che possono essere facilmente modificati e adattati alle più diverse esigenze.

 

Per essere davvero efficace, anche questa tipologia di curriculum deve essere curata nel dettaglio, prestando attenzione a diversi elementi:

  • struttura, che deve comprendere tutte le sezioni previste dal CV tradizionale;
  • coerenza delle informazioni, che devono essere precise e ben organizzate all’interno dei diversi paragrafi;
  • utilizzo uniforme dei font, che devono essere usati in modo da assicurare uno stile armonico al CV, optando massimo per due font differenti;
  • spaziature e divisione in paragrafi, necessari da rispettare in modo che il tuo curriculum non sembri un insieme indistinto di informazioni.

Come realizzare il video curriculum

Spesso richiesto per specifiche posizioni lavorative, il video curriculum è una presentazione multimediale di se stessi, che permette di integrare il tradizionale curriculum vitae. Questo formato di candidatura è sempre più richiesto, perché consente di presentare le proprie qualità personali in modo immediato ed efficace.

 

Per presentare al meglio il tuo profilo professionale, questo dinamico biglietto da visita deve essere realizzato secondo specifici criteri, in modo da non sembrare approssimativo ed amatoriale. Per realizzare un buon video curriculum è essenziale:

  • avere strumenti di registrazione giusti, che permettano di realizzare un filmato di una certa qualità;
  • munirsi di uno programma di editing, che consenta di modificare il video;
  • essere professionali e creativi, strutturando una presentazione lineare e allo stesso tempo originale;
  • non essere prolissi, in modo da rimanere nella durata massima di due minuti.

Il curriculum vitae in inglese: competenze linguistiche ed esperienze internazionali

Avere un CV in inglese ben redatto è diventato fondamentale nel mondo lavorativo di oggi: sono infatti sempre più le aziende, anche sul territorio italiano, che lo richiedono. Nella stesura di un curriculum in inglese sono due le informazioni che vengono date per scontate e, quindi, spesso tralasciate: le competenze linguistiche e le esperienze internazionali.

 

Nel CV in inglese è indispensabile indicare la “mother tongue”, ovvero la lingua madre, che per alcune posizioni può rivelarsi un valore aggiunto, se non vincente, per ottenere il lavoro. Per le altre lingue è consigliabile iniziare da quelle che conosciamo meglio ed evitare di inserire quelle che parliamo a stento. Ecco una semplice tabella esemplificativa per indicare in modo ordinato le diverse lingue e il livello di conoscenza:

 

 

Infine, che si tratti di un Erasmus o di un soggiorno linguistico, non tralasciare le tue esperienze all’estero: rappresentano un valore aggiunto ed un’ulteriore prova delle tue conoscenze linguistiche.

 

Per quanto il curriculum vitae in lingua inglese segua in linea generale quello tradizionale, non ci si può limitare ad una mera traduzione del CV in italiano: ci sono delle linee guida da tenere a mente.

Invio del curriculum vitae

Ora che hai terminato il tuo curriculum vitae è il momento di metterti in gioco e procedere con l’invio della tua candidatura. Prima di cominciare è però opportuno tenere a mente alcuni consigli utili:

  • non dimenticare la lettera di presentazione da allegare insieme al tuo CV;
  • attenzione all’oggetto dell’e-mail, che non deve assolutamente mancare, se vuoi che il tuo curriculum venga effettivamente visionato;
  • presentati brevemente nel testo dell’e-mail, dimostrandoti interessato a quella specifica posizione.

Fatto questo, non ti rimane altro che attendere un riscontro e prepararti per il prossimo passaggio: il colloquio di lavoro. Ultima tappa di questo percorso per entrare nel mondo del lavoro, il colloquio è un momento cruciale per ottenere la posizione a lungo desiderata!

CV, social recruiting e digital reputation

Con l’avvento dei social network e l’evoluzione del web, i metodi di ricerca e selezione del personale sono mutati totalmente: il social recruiting si riferisce, infatti, all’utilizzo dei social per individuare possibili candidati, trasformando così le modalità di incontro tra domanda e offerta di lavoro.

 

Per questo, un utilizzo attento dei social network è diventato negli ultimi anni un elemento strategico nella ricerca di lavoro. In un contesto simile, è cruciale curare la digital reputation. Ma di cosa si tratta? Anche online, come nella vita reale, ciascuno di noi ha una reputazione, che condiziona le relazioni che instauriamo: in sintesi, la digital reputation è l’immagine che comunichiamo agli altri sui nostri canali digitali.

Il tuo curriculum vitae online: LinkedIn e non solo

Dato che oggigiorno quasi ogni recruiter verifica l’attinenza del tuo profilo anche sui social network, è sempre più importante utilizzare queste piattaforme in ottica professionale e di costruzione del tuo personal branding.

 

Un errore comune è quello di non prestare attenzione a tutti i social network, specie a quelli utilizzati solitamente a scopo ricreativo. Per fare in modo che il recruiter non vada incontro a contenuti ambigui o di cattivo gusto, è bene avere un occhio di riguardo anche per il profilo Facebook e Instagram.

 

Tuttavia, tra l’ecosistema di social presenti nel web, LinkedIn è il principale strumento utilizzato dalle aziende per la ricerca e la selezione del personale. Considerato il “CV digitale” per eccellenza, è chiaro che per essere competitivi nel mondo del lavoro bisogna curare il proprio profilo su questo social network per professionisti.

Il CV del consulente assicurativo

Lo abbiamo ripetuto diverse volte: il curriculum vitae non è uguale per tutte le posizioni lavorative e va modificato in base alla candidatura di interesse. Infatti, se aspiri a diventare un consulente assicurativo, il primo passo è curare il tuo CV in modo che emergano chiaramente le tue competenze e la tua volontà di ricoprire questa posizione.

 

Essere un consulente assicurativo in Alleanza Assicurazioni, significa non solo vendere un ventaglio di prodotti assicurativi, ma essere sempre al fianco del cliente, in modo da costruire insieme i suoi progetti futuri.

 

Per avere, quindi, un curriculum vitae idoneo a questa posizione è necessario:

  • avere un percorso di studi adeguato, che ti permetta di acquisire le hard skills necessarie per essere un consulente assicurativo;
  • essere pronti ad apprendere e migliorare continuamente anche nel luogo di lavoro;
  • avere le soft skills essenziali per instaurare un rapporto di fiducia con le famiglie clienti, tra cui capacità di ascolto, abilità organizzative e comunicative, buona gestione dello stress e capacità di negoziazione ecc.
  • avere una propensione per gli strumenti digitali, in modo da rimanere sempre aggiornato e aperto alle novità.

In sintesi, il CV perfetto del consulente assicurativo deve comunicare professionalità, flessibilità mentale e capacità tecniche e personali in grado di stabilire relazioni solide e durature con i clienti.

 

Per conoscere tutti i segreti su come preparati al colloquio di lavoro, ti invitiamo a leggere l'articolo "Colloquio di lavoro: tutto quello che c'è da sapere".