Utilizzi dei metodi per risparmiare oppure metti da parte quello che avanza, se avanza, a fine mese? Sai esattamente dove vanno a finire i tuoi soldi? In questo articolo scopriremo come organizzare al meglio le tue entrate e uscite per risparmiare attivamente e raggiungere i tuoi obiettivi, incrementando il benessere generale tuo e della tua famiglia, con piccole e semplici mosse strategiche, sapendo che puoi sempre chiedere aiuto ai professionisti del settore.


Indice

Budget familiare: monitorare entrate e uscite per risparmiare

Sai quanto spendi per la tua spesa alimentare mensile? E per le bollette di luce e gas? Quanto spendi in abbigliamento in un anno? E in attività di svago?
Insomma, sai esattamente quanti soldi spendi ma soprattutto come li spendi?
Ne hai una vaga idea, sai per sommi capi che a fine mese ti avanza un tot oppure se entrate e uscite più o meno si eguagliano? Congratulazioni, è un inizio! Ma si può fare di meglio.
Il primo passo per risparmiare davvero e fin da subito è quello di guardare in faccia entrate e uscite, dar loro un nome, categorizzarle, in modo da scoprire potenziali aree di risparmio e ottimizzare le nostre spese, per agire e mettere in sicurezza il bilancio familiare e iniziare a risparmiare.

Come monitorare le entrate e le uscite?

Hai almeno tre possibilità e puoi scegliere quella che ti sembra più comoda e immediata:

  1. carta e penna, puoi annotare tutto su un quaderno a quadretti, indicando la spesa nel dettaglio con data, importo e categoria (ad esempio 08/02/2022, spesa supermercato, categoria spesa, 120 euro, oppure bolletta telefonica, categoria bollette, 80 euro);
  2. se preferisci uno strumento digitale puoi organizzarti con un foglio excel, con le diverse colonne (data, nome della spesa, categoria, importo, totale giornaliero, ad esempio) e la possibilità di fare operazioni come totali giornalieri, totali parziali, spesa media giornaliera e filtri per monitorare le spese per singola categoria in tempo reale; con l'excel puoi scoprire con poche e veloci mosse non solo quanto e come spendi, ma anche se stai spendendo troppo rispetto alle entrate e dunque limitarti per la parte restante del mese, in modo da non andare in difficoltà;
  3. se vuoi fare un ulteriore passaggio e utilizzare il solo smartphone, puoi utilizzare una delle numerose app per monitorare le spese, che ti propongono una categorizzazione automatica delle uscite e una serie di informazioni aggiuntive anche sotto forma grafica.

Risparmiare prima di spendere

Una volta messe le entrate e le uscite nero su bianco, puoi fare un passaggio successivo che ti sembrerà rivoluzionario: invertire il concetto di risparmio e considerarlo come un punto di partenza e non di arrivo.
Che cosa intendiamo? È molto semplice, se fino ad oggi hai pensato "quello che mi resta in tasca a fine mese, lo metto da parte", adesso dovrai ragionare esattamente al contrario: prima stabilisci una quota di risparmio e poi utilizzi la parte restante delle tue entrate per sostenere le spese che ti riguardano. Però per fare questo passaggio rivoluzionario devi appunto conoscere le tue spese e sapere già in partenza quali sono le tue esigenze e su quali uscite puoi operare dei tagli o una redistribuzione al fine di anticipare il risparmio.

Metodo 50/30/20: come organizzare le entrate per risparmiare

Un metodo piuttosto semplice per iniziare a risparmiare fin da subito è la cosiddetta regola 50/30/20 inventata da Elizabeth Warren, senatrice, giurista e docente di Harvard. 
Si tratta di suddividere le entrate mensili in tre macro categorie:

  • 50% per le spese necessarie, come mutuo/affitto, bollette, spesa alimentare, abbigliamento ecc.;
  • 30% per lo svago, come vacanze, cinema, teatro ecc.;
  • 20% per i tuoi obiettivi di risparmio oppure per ripagare eventuali debiti in modo da essere in grado poi di risparmiare.

Conoscendo la composizione del tuo bilancio familiare, potrai facilmente suddividere le tue spese in queste categorie, il che ti consentirà anche di tenere sotto controllo le spese superflue, quelle che non sono necessarie oppure non hai programmato. Inoltre se sai a priori quali sono gli importi che puoi destinare a necessità, svago e risparmio, potrai modulare meglio le tue uscite e operare scelte ragionate e consapevoli.
Insomma, se prendi confidenza con le tue entrate e uscite e poi suddividi il tutto in macro categorie, sorpresa: hai un piano!

Piano di risparmio

Ma il tuo piano non è ancora completo, perché per metterti a risparmiare sul serio e con continuità, devi dare un nome ai tuoi obiettivi e la corretta destinazione al tuo denaro. Insomma lasciare tutti i soldi risparmiati a perdere di valore sul conto corrente non è una buona idea.
Per prima cosa devi stabilire a quanto ammonta la liquidità necessaria a far fronte alle possibili emergenze, due classici esempi sono un guasto improvviso dell'auto o un intervento non preventivato del dentista, dopodiché devi fare delle scelte in termini di obiettivi per risparmiare in maniera attiva e consapevole. E in questo la consulenza può venirti in aiuto valutando tutte le tue esigenze presenti e future per programmare nella maniera più efficace possibile.
Definite le spese ordinarie e la liquidità per le emergenze, il primo passo è quello di valutare un piano di risparmio, una forma davvero semplice di investimento che consente di accantonare una determinata cifra mese per mese e di raccoglierne i frutti nel breve-medio termine. Con questo tipo di prodotto puoi modulare i versamenti periodici, aumentando o riducendo l'importo, fare versamenti aggiuntivi oppure saltare dei versamenti in fasi di particolare necessità.
Dunque puoi "ritagliare" il prodotto in modo che sia "su misura" per te e per la tua famiglia, magari aggiungendo una componente assicurativa di protezione.

Proteggi i tuoi risparmi dagli imprevisti

E se gli imprevisti sono finanziariamente più grandi della tua riserva di liquidità?
Sai che con le adeguate coperture assicurative, a fronte di un premio spesso anche di importo esiguo, puoi condividere il rischio con tutte le altre persone assicurate e liberare le tue risorse finanziarie per pensare ad altro?
Chiariamo con un esempio.
Se sottoscrivi una polizza sanitaria che comprende il rimborso delle visite specialistiche, una volta pagato il premio puoi fare le tue scelte di risparmio e investimento, senza il timore di un'improvvisa necessità legata ad un imprevisto di salute. È il "magico potere" della condivisione del rischio. Di fatto quando stipuli un'assicurazione sanitaria o sulla casa, condividi i rischi legati agli imprevisti con tutti gli altri assicurati, che versando a loro volta i propri premi contribuiscono a garantire un'adeguata copertura nel caso in cui l'imprevisto si verifichi.
Insomma, se dovessi pagare di tasca tua una serie di visite specialistiche, potresti ritrovarti in crisi di liquidità e non avere il denaro necessario, oppure dover distogliere fondi da altri progetti (ad esempio intaccando i risparmi per l'università dei tuoi figli). Mentre attraverso la condivisione del rischio accresci il tuo livello di protezione del tuo patrimonio.

Risparmio e futuro: la previdenza complementare

Con i piani di risparmio e le coperture assicurative la tua pianificazione è decisamente a buon punto. Ma per essere perfetta dovresti pensare al lungo periodo, e alla persona anziana che sarai un giorno e che tu per primo dovresti tutelare per garantirle un adeguato tenore di vita.
In che modo?
La risposta adeguata a questa esigenza è: previdenza complementare, che serve ad ottenere una pensione integrativa rispetto a quella garantita dalla previdenza obbligatoria e dunque a tutelare il tuo tenore di vita nel delicato passaggio dalla fase lavorativa a quella del pensionamento, senza grandi scossoni.
Devi poi sapere che prima aderisci ad una forma di previdenza complementare, più potrai accumulare fondi per la tua pensione integrativa futura, dal momento che un orizzonte temporale lungo ti consente di sfruttare al massimo le opportunità offerte, quali:

  • deduzioni fiscali;
  • tassazione agevolata sui rendimenti;
  • possibilità di destinare il TFR e di ottenere il contributo del datore di lavoro, nel caso in cui tu sia un lavoratore dipendente.

Inoltre nei primi anni potrai scegliere linee di investimento con un più elevato livello di rischio e di conseguenza maggiori rendimenti potenziali, e in seguito di ridurre rischio e rendimenti man mano che il momento del pensionamento si avvicina.
Dunque prima inizi, maggiori saranno i rendimenti conseguiti, ottenendo un assegno pensionistico integrativo più sostanzioso.

Leggi anche il nostro approfondimento Previdenza complementare: cos'è e come funziona?

 

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