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L’uguaglianza di genere è un tema cruciale per lo sviluppo civile di un Paese e negli ultimi anni in Italia si sta lavorando molto per cercare di ridurre il gender gap finanziario. Ma a che punto siamo?
Dalla classifica stilata dal World Economic Forum sulla partecipazione femminile alla vita economica, l’Italia è al 104° posto su 146. In questo approfondimento della rubrica
L’ABC dell’EDUFIN” di Alleanza andiamo ad analizzare diversi argomenti legati al tema “donne e finanza”.

 

Educazione finanziaria: cos'è e perché è importante

L’educazione finanziaria è indispensabile per poter raggiungere l’uguaglianza di genere e ridurre così le disparità tra uomo e donna anche in campo economico.
Quando parliamo di educazione finanziaria ci riferiamo alla capacità di fare scelte economico-finanziarie in autonomia e in modo efficace. Tra queste competenze rientrano la gestione delle proprie finanze, la pianificazione delle spese, dei risparmi e degli investimenti.
Diversi studi, però, ci dicono che le donne hanno meno conoscenze finanziarie rispetto agli uomini e questo è un dato che si riscontra in tutto il mondo. Il fenomeno è conosciuto come “gender gap” ed è di natura strutturale.
Una scarsa educazione finanziaria per le donne implica difficoltà nella gestione del proprio denaro e dei risparmi, problemi ad accedere a prodotti finanziari di investimento o di risparmio e minori possibilità di avviare una propria attività, con importanti conseguenze sull’indipendenza finanziaria.

 

Il divario di genere nell'educazione finanziaria

Come anticipato, le donne tendono ad avere meno competenze in finanza rispetto agli uomini, ma uno studio condotto da Allianz sottolinea come l’educazione finanziaria dipenda da chi deve fare le scelte economiche in casa: nei paesi in cui le donne prendono più scelte di carattere finanziario, la loro conoscenza del settore è maggiore.
La disparità di competenze finanziarie in Italia ha conseguenze anche sulla gestione dei risparmi, degli investimenti e sulla pianificazione delle spese.


Educazione finanziaria al femminile: qualche dato alla mano

Lo abbiamo già detto, in tutto il mondo le donne risultano meno competenti in ambito finanziario. Ad esempio, negli Stati Uniti, da un sondaggio effettuato nel 2022 dal TIAA (un istituto di educazione finanziaria), è emerso che le donne hanno risposto in modo corretto solo al 45% delle domande sulle finanze personali, mentre gli uomini al 55%.
Anche in Europa la situazione è analoga: lo studio condotto su sette paesi da Allianz
nel 2023 ha rilevato che le donne hanno risposto correttamente a 3,7 domande su 9, mentre gli uomini a 4,5.

 

Le cause del divario di genere

I dati sopra ci mostrano come il divario sull’educazione finanziaria sia evidente in tutto il mondo: ma quali sono i motivi di questo gender gap?
È una disparità di origine strutturale, che riguarda la storia, la cultura e la politica della nostra società. In particolare, il divario di genere dipende dai seguenti fattori.

 

Accesso e istruzione

L’accesso all’istruzione e al mondo del lavoro è un fatto relativamente recente per le donne che prima avevano il solo compito di occuparsi della famiglia. Per comprendere meglio questo divario basta pensare che in Germania, Francia e Spagna si è dovuto aspettare fino a metà ‘900 affinché una donna potesse aprire il proprio conto corrente.

 

Disuguaglianza economica tra generi

In linea di principio, chi ha conoscenze finanziarie maggiori è anche più benestante.
In Europa le donne guadagnano circa il 13% in meno rispetto agli uomini che risultano quindi più benestanti e con una migliore educazione finanziaria.

 

Scarsa fiducia in sé stesse

 

Il gender gap influisce anche su consapevolezza e sicurezza delle donne. Molti studi, infatti, hanno confermato che le donne si sentono insicure in tema di educazione finanziaria anche quando molto informate. Questa mancanza di sicurezza si riflette sulle scelte finanziarie, sul reddito e sul loro patrimonio.

 

Norme di genere obsolete

La finanza è un settore a predominanza maschile, per questo in famiglia più della metà delle donne tende ad affidare le decisioni economico-finanziarie al partner, che accresce di conseguenza la propria conoscenza della materia.

 

Stereotipi dannosi

 

Che la donna debba occuparsi della famiglia e delegare la gestione delle finanze al proprio compagno di vita è una norma di genere obsoleta, oltre che uno stereotipo dannoso. Ma anche altri stereotipi culturali possono indurre le donne a credere di non avere le competenze necessarie per la gestione dei soldi, ad esempio quello della “maniaca dello shopping” che sperpera tutti i propri risparmi. Questi hanno influenze negative sulla sicurezza e sull’autostima femminile, portando le donne a credere di essere destinate a non saper gestire il proprio patrimonio.

 

Gender Gap: le conseguenze

 

Il gender gap ha importanti conseguenze sulla partecipazione economica femminile. In primo luogo, le donne sono portate a scegliere lavori part-time o addirittura a rinunciare alla propria occupazione per diverse esigenze. Ne consegue uno stipendio più basso e un maggior divario retributivo che si riflette anche sul pensionamento.
Le donne, infatti, hanno l’80% di probabilità in più di arrivare alla pensione in stato di povertà e per poter ottenere la stessa pensione dei colleghi maschi dovrebbero lavorare in media 4 anni in più.

 

Donne e finanza: esempi di azioni per incentivare l'educazione femminile

 

Negli ultimi tempi si sta lavorando molto per ridurre questo divario e per incentivare l’educazione finanziaria femminile. Sono diverse le azioni che si possono compiere a tale proposito, sia singolarmente che collettivamente

Innanzi tutto, è importante attivarsi personalmente cercando di migliorare le proprie conoscenze in materia partecipando a webinar e meeting di settore. L’alfabetizzazione agli investimenti e l’accesso alla consulenza sono i primi passi per tutte le donne che vogliono gestire autonomamente i risparmi e il proprio patrimonio.
Ci sono poi azioni che devono essere sostenute a livello collettivo. Fin dalle scuole è necessario stimolare l’interesse delle ragazze per la finanza. Al contempo è fondamentale portare avanti politiche volte alla parità di genere come quelle che riguardano la parità di retribuzione, il congedo parentale retribuito, i servizi per l’infanzia a prezzi accessibili e un’educazione finanziaria migliore per tutti.


Gestione dei risparmi

 

Ogni donna dovrebbe essere messa nelle condizioni di poter gestire i propri risparmi. A questo proposito, il primo passo è quello di prendere dimestichezza con il funzionamento dei principali prodotti finanziari così da iniziare a capire e scegliere la soluzione che si addice meglio alle proprie esigenze.

Per una gestione dei risparmi efficace puoi ad esempio rivolgerti ai consulenti di Alleanza che sapranno darti tutte le informazioni di cui hai bisogno per iniziare a muovere i primi passi nel mondo degli investimenti.

 

Pianificazione previdenziale

 

Un altro modo per provare a ridurre le disparità economiche tra uomo e donna è quello di pianificare la pensione con anticipo. Il piano Allearta Previdenza di Alleanza, ad esempio, permette di iniziare a pianificare il pensionamento, tutelare la tua autonomia e migliorare la qualità della vita futura.

 

FAQs

 

Perché l'educazione finanziaria femminile è così importante?
Una buona educazione finanziare femminile aiuta le donne a prendere scelte economico-finanziare in autonomia e a essere indipendenti anche dal punto di vista finanziario.

 

Come nasce il divario di genere nel campo dell'educazione finanziaria?
Il gender gap finanziario è di origine strutturale e ha a che fare con la storia, la cultura e la politica della nostra società.

 

Che cos'è la She Economy?

È un concetto che si riferisce alla crescente influenza economica delle donne in tutto il mondo, con un ruolo sempre più significativo nei consumi, negli investimenti e nella creazione di valore economico.