Il segreto del successo di Warren Buffett, uno dei più grandi investitori della storia moderna, risiede in una semplice frase: “La mia ricchezza deriva da una combinazione di fattori: vivere in America, possedere qualche gene fortunato e sfruttare l’interesse composto”.

Quando Buffett parla di interesse composto, fa riferimento a una semplice formula matematica che permette di aumentare in modo esponenziale i propri guadagni nel tempo. Parliamo di un procedimento grazie al quale è possibile investire in modo più proficuo, tralasciando i guadagni che si avrebbero nel breve termine per puntare sui potenziali profitti nel lungo periodo. In questo articolo ti spiegheremo nel dettaglio come funziona, come si calcola e come investire per ottimizzare i profitti.

Indice

Cos’è l’interesse composto

L’interesse composto è una strategia attraverso la quale è possibile incrementare il rendimento generato da un investimento. Questo comporta la possibilità di reinvestire i profitti invece di ritirarli dalla piattaforma o dal prodotto di investimento in cui si è investito. Ciò significa che il capitale aumenterà col tempo, e a parità di tasso di interesse le rendite saranno maggiori.

In poche parole, piuttosto che incassare subito, chi investe aumenta la cifra che fa da base per il calcolo degli interessi dell’arco temporale successivo. In questo modo, gli interessi vengono reinseriti nel capitale già investito affinché producano a loro volta un rendimento. In questa maniera non è solo il capitale a produrre interessi, ma concorrono in questo anche gli stessi interessi.

Questo meccanismo non è indicato per chi vuole realizzare alti profitti in breve tempo, ma rappresenta una delle migliori strategie da adottare negli investimenti a lungo e lunghissimo periodo. Come è facile intuire, l’interesse composto si differenzia dall’interesse semplice, con il quale si investe un certo capitale e alla scadenza si ottiene il pagamento del rendimento in base al capitale iniziale investito. Vediamolo nel dettaglio.

Differenza tra interesse semplice e interesse composto

Quando l’interesse viene calcolato in modo proporzionale al tempo e al capitale investito si parla di interesse semplice. In questa casistica, il rendimento che si ottiene dal capitale nel periodo di riferimento, non viene sommato al capitale iniziale.
Supponiamo per esempio di aver investito 100 euro al 5% annuo: ogni anno gli interessi calcolati sul capitale saranno sempre di 5 euro. Questo perché:

 

  • il capitale iniziale è costante per tutto il periodo considerato;
  • gli interessi maturati sono sempre della stessa entità;
  • il tasso di interesse viene sempre calcolato sul capitale iniziale.

Quando invece l’interesse guadagnato alla fine di ogni periodo si accumula nel capitale iniziale, generando nuovi interessi a ogni scadenza, parliamo di interesse composto. Se dunque il capitale iniziale è di 100 euro e il tasso di interessi è del 5%, il primo anno gli interessi saranno di 5 euro, ma nel secondo anno il 5% non verrà più applicato alla stessa base di calcolo, cioè a 100, ma a 105. Quindi:

 

  • il capitale iniziale cresce alla fine di ogni periodo, sommando inoltre gli interessi già maturati;
  • gli interessi crescono nel tempo;
  • il tasso di interesse viene calcolato su un capitale variabile.

Come si calcola l’interesse composto

Per calcolare l’interesse composto non è possibile utilizzare la formula dell’interesse semplice: potrebbe fornire una stima approssimativa, ma il risultato sarebbe errato. Per questa strategia è necessario servirsi di una formula matematica e utilizzare le potenze. I dati che bisogna necessariamente conoscere sono:

 

  • il montante (M), ossia il valore del capitale rivalutato alla luce degli interessi maturati;
  • il capitale iniziale (C), ovvero le somme che si investono all’inizio dell’operazione;
  • il tasso di interesse riconosciuto (r): si tratta del premio riconosciuto in relazione al prestito (ossia all’investimento di capitale iniziale);
  • la durata dell’investimento (t). 

La formula matematica che ci consente di calcolare l’interesse composto di un investimento è:
M = C x (1 + r)^t

Dunque, se si vuole ottenere il valore totale dell’investimento, bisogna moltiplicare il capitale iniziale, gli interessi maturati da quest’ultimo e la durata complessiva dell’operazione: più a lungo l’investimento rimane attivo, maggiore è il valore degli interessi generati.

La regola del 72

Un modo semplice per calcolare l’interesse composto, o almeno avere un’idea del potenziale di crescita del capitale senza perdersi tra calcoli complicati, è dato dalla regola del 72, che costituisce una maniera tutto sommato facile per calcolare in quanto tempo un investimento potrebbe raddoppiare il suo valore iniziale avendo un tasso di interesse annuo fisso:

72/r=Y

Dividendo 72 per il tasso di rendimento annuo (r), gli investitori ottengono una stima approssimativa di quanti anni impiegherà l'investimento iniziale a raddoppiare (Y).

La regola del 72 rappresenta un metodo veloce per calcolare l’effetto della composizione degli interessi: è abbastanza accurata per tassi di rendimento bassi e meno precisa per tassi di rendimento elevati.

I fattori che determinano l’interesse composto

Ma quali sono i fattori che determinano il rendimento dell’interesse composto?

  • Il tempo. Orientare infatti i propri investimenti su un periodo di tempo significativamente più lungo può avere effetti molto positivi sui rendimenti;
  • La frequenza. Investimenti con rimborsi di capitale più o meno immediati (mensili, trimestrali, annuali) velocizzano l’accumulo di capitale e la possibilità di effettuare nuovi investimenti;
  • Il tasso di interesse. Come logica vorrebbe, a tassi di interesse maggiori corrispondono rimborsi più elevati. È importante in questo caso valutare attentamente il rischio ed effettuare scelte di investimento oculate e consapevoli;
  • I prelievi. È sempre importante tenere a mente che prelevare il proprio capitale riduce l’effetto della capitalizzazione.

Come è facile intuire, il capitale invece non rappresenta un fattore determinante. Questo perché, al di là della quantità di capitale impiegato, l’effetto moltiplicatore della capitalizzazione composta funziona nel medesimo modo.

Tipologie di interesse composto

Esistono tre differenti tipologie di interesse composto:

 

  • l’interesse composto discontinuo annuo;
  • l’interesse composto discontinuo convertibile;
  • l’interesse composto continuo (o interesse composto matematico).

Nel primo caso, gli interessi maturati sul capitale investito vengono sommati una volta all’anno. Contrariamente, se abbiamo a che fare con un interesse composto discontinuo convertibile, la maturazione degli interessi avviene più volte l’anno (in determinati periodi di tempo prestabiliti). La terza tipologia di interesse composto trova invece applicazioni teoriche nel campo della matematica finanziaria: in questo caso, non occorre attendere determinati periodi di tempo affinché gli interessi vengano convertiti in capitale, poiché si convertono in ogni momento. 

Dove si applica l’interesse composto

Il calcolo dell’interesse composto si applica a diverse operazioni finanziarie:

  • investire in obbligazioni che a determinati intervalli di tempo maturano cedole o interessi, reinvestendo i profitti;
  • investire in azioni nel lungo termine, reinvestendo i dividendi per attivare la capitalizzazione composta;
  • impiegare il proprio capitale in un fondo pensione fin da quando si è giovani
  • investire in prodotti di investimento ad accumulazione, che non pagano una cedola periodicamente, ma che la incorporano automaticamente nel capitale investito;
  • anatocismo; sebbene sia una pratica vietata dalla legge italiana e un esempio negativo di applicazione dell’interesse composto, rappresenta il calcolo degli interessi sugli interessi che sono già maturati su una somma dovuta.

I vantaggi dell’interesse composto

Come avrai capito, l’interesse composto rappresenta uno strumento potente sia per gli investitori che per le istituzioni finanziarie. A parità di condizioni offerte, è sicuramente indicato orientarsi su strumenti di investimento che adottino l’interesse composto piuttosto che quello semplice. Il potere dell’interesse composto risiede nell’effetto valanga, particolarmente vantaggioso per gli investitori che iniziano a risparmiare con orizzonti temporali molto lunghi: accumulare per anni permette infatti di avere grandi capacità di investimento al momento della pensione.


È bene comunque ricordare che anche gli investimenti limitati possono, nel tempo, produrre rendimenti grazie agli interessi composti.


Vuoi continuare ad approfondire questi i temi e sapere come tutelare i tuoi risparmi dall’inflazione? Chiedi al tuo Consulente di Fiducia Alleanza o contattaci per saperne di più.