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Se hai sottoscritto un fondo pensione potresti avere necessità di riscattare quanto è stato accumulato nel fondo pensione prima di aver raggiunto i requisiti di pensionamento. Questo è possibile solo a determinate condizioni.

Riscatto totale vs riscatto parziale

La legge sui piani individuali pensionistici consente di poter liquidare un fondo pensione prima di aver raggiunto l’età e le condizioni di pensionamento solo in determinate circostanze. Il riscatto è quindi un anticipo sulle somme accumulate che può essere richiesto come: 

  • riscatto parziale. Si tratta di un riscatto al 50% della posizione individuale pensionistica maturata. Questa richiesta può avvenire se il possessore del fondo pensione è disoccupato da almeno 12 mesi o in caso di discontinuità lavorativa dovuta a procedure di mobilità;
  • riscatto totale. La liquidazione totale, pari al 100% della pensione integrativa, può essere richiesta quando il detentore del piano pensionistico è disoccupato da più di 48 mesi; oppure in caso di invalidità permanente, dimissioni, licenziamento, decesso del titolare e se sussiste un cambio contrattuale sul piano lavorativo.

Riscatto del fondo pensione e tassazione

Prima di chiudere e riscattare il proprio fondo pensione è importante valutare la tassazione che viene applicata sul capitale da liquidare:

  • riscatto al 50% per licenziamento o cassa integrazione. L’aliquota applicata alle somme riscattate può variare da un massimo del 15% fino a un minimo del 9%;
  • in caso di licenziamento o perdita di lavoro a meno di 10 anni dai requisiti pensionistici. Con la formula RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata) si può chiedere un riscatto totale o parziale del fondo pensione sotto forma di rendita mensile, fino al momento in cui si avrà diritto alla pensione. Anche con il modello RITA è prevista una tassazione agevolata che varia dal 15% fino a un minimo del 9%;
  • riscatto al 100% per invalidità permanente. La tassazione varia sempre da un’aliquota massima del 15%, che può scendere dello 0,30% all’anno dopo il quindicesimo anno di partecipazione al fondo, fino a un minimo del 9%;
  • riscatto al 100% per decesso del titolare del fondo avvenuto prima del raggiungimento della pensione. In caso di decesso del proprietario del fondo pensione, la tassazione segue le stesse percentuali, dal 15% al 9%. Le somme accumulate possono essere riscattate dai beneficiari dichiarati in fase di definizione della posizione o dagli eredi legittimi;
  • riscatto al 100% per dimissioni volontarie o cambio di contratto lavorativo. L’aliquota applicata sulle somme maturate è più alta, il 23%.

Quando conviene il riscatto?

La previdenza complementare è un valido contributo per avere una maggiore sicurezza e stabilità economica una volta raggiunta l’età pensionistica. L’adesione alle pensioni integrative ha diversi vantaggi, ad esempio:

  • integrazione della pensione obbligatoria;
  • benefici fiscali;
  • trasparenza, controllo e flessibilità;
  • non pignorabilità/sequestrabilità della posizione individuale;
  • beneficiari in caso di decesso;
  • rendimenti.

Il riscatto anticipato diventa conveniente nei casi in cui ci sia bisogno di liquidità, ad esempio per cure mediche o acquisto della prima casa, se si è rimasti senza lavoro in età vicina alla pensione e in tutti i casi in cui la tassazione rimane tra il 15% e il 9%.

I casi in cui si possono chiedere anticipazioni al fondo pensione

Per poter richiedere un’anticipazione del proprio piano individuale pensionistico è necessario rispettare alcune condizioni e casistiche. In particolare, le condizioni per poter fare richiesta sono:

  • spese mediche e sanitarie per gravi problemi di salute del titolare del fondo o dei familiari, certificati dall’ASL competente. Il riscatto può essere richiesto in qualsiasi momento e arrivare fino al 75% del capitale maturato;
  • acquisto o ristrutturazione della prima casa. L’anticipo può arrivare fino al 75% del totale versato e può essere richiesto solo dopo 8 anni di partecipazione al fondo pensionistico;
  • altre esigenze senza necessità di giustificazioni. In questo caso è possibile richiedere fino al 30% delle somme maturate e solo dopo 8 anni di versamenti alla previdenza complementare. 

Inoltre, è importante sapere che è possibile richiedere più di un anticipo ma che non è possibile superare il 75% della posizione maturata.

Riscatto fondo pensione per disoccupazione

In caso di disoccupazione o inoccupazione è possibile avvalersi del riscatto parziale o totale del proprio piano individuale pensionistico.
Per i lavoratori dipendenti, la domanda può essere fatta solo se al momento della richiesta non si è ancora iniziata una nuova attività lavorativa presentando al centro per l’impiego un’apposita certificazione.
Per i lavoratori autonomi è necessario presentare l’attestazione della chiusura della Partita Iva e la certificazione del Centro per l’impiego. In alternativa, va bene anche la dichiarazione sostitutiva attestante lo stato di inoccupazione al momento della domanda di riscatto.

Riscatto per dimissioni

Nel caso sia il titolare del fondo pensione a dimettersi dal proprio lavoro, è possibile richiedere una liquidazione totale o parziale della posizione individuale. Questa casistica rientra, infatti, nella perdita dei requisiti di partecipazione al fondo pensione.
La richiesta può essere fatta dopo 48 mesi di inattività ed è importante considerare bene la tassazione applicata per poter fare la domanda più conveniente. Infatti, un riscatto al 100% prevede un’aliquota del 23% sulle somme maturate sul fondo.

Acquisto casa e anticipazioni

A volte è necessario richiedere un anticipo sulla propria posizione individuale per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa, soprattutto se non si ha a disposizione liquidità per procedere con i lavori o con l’anticipo per il mutuo. In questo caso, la legislazione consente di fare la richiesta dopo 8 anni dall’apertura di un fondo pensione, per una liquidazione massima del 75% sul capitale maturato.

FAQs

Quando si può riscattare il fondo pensione?

Il fondo pensione può essere riscattato per disoccupazione, invalidità permanente, licenziamento o dimissioni.

 

Quanto è tassato il riscatto del fondo pensione? 

Il riscatto al 50% è tassato dal 15% al 9% sulle somme maturate mentre il riscatto al 100% per disoccupazione è tassato al 23%.

 

Il riscatto totale del fondo pensione conviene?

Il riscatto totale conviene in caso di invalidità permanente con riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo.