Mens sana in corpore sano. Da migliaia di anni si sa che per stare bene a livello psicologico è necessario (anche) avere un corpo attivo e in forma. Prendersi cura della nostra forma fisica significa fare prevenzione attiva e quotidiana, con benefici nel presente (il miglior umore), ma anche nel futuro (la diminuzione del rischio di future malattie).
Ma quanta attività fisica dovremmo fare ogni giorno o ogni settimana, per avere risultati tangibili? Qui la scienza ci offre tanti suggerimenti per poter migliorare il nostro livello di benessere. Vediamo quali sono i principali.
1) Praticare uno sport
La base per fare movimento in modo piacevole, magari in compagnia, è praticare con regolarità uno sport. Che si tratti di padel, pallavolo o bici, gli effetti sono positivi, sia perché si tratta di un impegno regolare, sia perché spesso è svolto in compagnia.
Secondo le ultime statistiche ISTAT , circa una persona su tre (37,5%), dai tre anni in su, effettua un’attività sportiva. Nella maggioranza dei casi (28,7%) si tratta di una pratica regolare, e solo nell’8,8% di una occasionale.
Avere un impegno fisso in agenda ogni settimana è un buon modo per “aiutarci” a rispettare il patto che abbiamo preso con noi stessi. Se poi si tratta di uno sport di squadra o che è possibile praticare in compagnia, la serietà dell’impegno è doppia, perché altre persone “dipendono” dalla nostra scelta. E se, in aggiunta, è il nostro sport preferito e le persone con le quali lo pratichiamo sono dei nostri amici, la probabilità di praticare con costanza quell’attività sale ulteriormente.
Ma quali sono gli sport praticati più spesso nel nostro Paese? Ecco la classifica secondo il già citato studio dell’ISTAT (la somma è superiore al 100% perché naturalmente si può praticare più di uno sport).
Al primo posto (31,1%) ci sono gli sport tipicamente “da palestra” (ginnastica, aerobica e fitness), seguiti dall’immancabile calcio (20,3%, ma in costante calo anno dopo anno), con gli sport acquatici (18,7%) e quelli legati alla corsa (18,3%) che si contendono il quarto posto.
Dopo il calcio, il secondo sport di squadra è la pallavolo (5,8%), seguita dalla pallacanestro (4,9%). Gli sport che possono essere praticati a coppie (o in quattro) sono sicuramente più semplici da organizzare da un punto di vista logistico, visto che occorrono meno partecipanti: oltre a tennis e padel (8,5% complessivo, con il padel praticato dal 2,9% degli sportivi), troviamo la danza e il ballo, che raccoglie il 7,8%.
Ma quante volte a settimana pratichiamo lo sport? E per quale motivo?
2) La frequenza e le motivazioni per l’attività sportiva
Sempre secondo lo studio dell’ISTAT, nel 2024, circa la metà degli sportivi (48,8%) ha dichiarato di fare l’attività almeno una o due volte a settimana. Tra gli “stakanovisti”, che praticano almeno tre volte a settimana una pratica sportiva, troviamo più uomini (40,3%) che donne (32,8%).
I motivi per i quali si dichiara di fare sport sono facilmente intuibili e sono, nell’ordine:
- 61,5%: mantenersi in forma
- 49,8%: passione e piacere
- 42,6%: svago
- 27,5%: ridurre lo stress
Il connubio tra mente e corpo risulta evidente anche in questa statistica: si fa sport sia per prendersi cura del proprio corpo che della propria mente.
Anche perché non esistono solamente gli sport per fare attività fisica. Del 62,5% degli italiani che non pratica attività sportive, circa la metà (32,8%) si dichiara completamente sedentario, mentre il restante 29,7% dichiara di svolgere comunque attività fisica come camminate, passeggiate in bicicletta ed esercizi in casa.
A questo punto proviamo a rispondere alla domanda con la quale abbiamo aperto questa riflessione.
3) Quanta attività fisica dovremmo fare per avere dei benefici?
Le ricerche e gli studi scientifici stanno ultimamente aggiungendo elementi di riflessione che vanno oltre la visione classica secondo la quale l’attività fisica migliore sarebbe quella prolungata, ma con una frequenza tale da non affaticare troppo il corpo, restando sotto la cosiddetta soglia “aerobica”. In questa visione, l’obiettivo è quello di aumentare la frequenza cardiaca e la respirazione, per migliorare l’efficienza del nostro corpo, bruciando zuccheri e grassi.
In questo senso, poiché chi pratica sport dichiara di farlo almeno una o due volte alla settimana, al di là della specifica durata e intensità di ogni attività, si potrebbe dire che quel terzo di italiani che fa sport rientra tra coloro che traggono dei benefici.
Gli ultimi studi danno però “speranza” anche a chi fa camminata veloce, a chi lavora in piedi, o a chi si prende cura della casa o dei figli con dispendio di energie. In particolare, pare che anche degli sforzi brevi, ma intensi, potrebbero portare benefici simili a quelli di chi svolge attività prolungata.
Si tratta delle cosiddette attività “VILPA” (traducibile dall’inglese come “Attività Fisica Intermittente Vigorosa”). Anche solamente 3-5 attività intense al giorno da 5-10 minuti, come salire le scale, camminare a passo veloce, o trasportare cose pesanti, potrebbero dare benefici di lungo periodo come la riduzione del 50% dei problemi cardiovascolari. Che si tratti di una nuova scoperta o di una forma di “conforto” per chi non riesce a dedicare quei 150-300 minuti a settimana di attività aerobica moderata raccomandati dall’Istituto Superiore di Sanità , è una ulteriore conferma dell’importanza dell’attività fisica per avere benessere per la propria mente e per il proprio corpo.
In conclusione, una parte importante del nostro benessere, della qualità della nostra vita e della nostra salute dipende da noi. Esserne consapevoli è il primo passo per pianificare la propria serenità presente e futura.
1 ISTAT – La pratica sportiva in Italia – giugno 2025