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In un contesto caratterizzato da un’elevata inflazione e da rischi geopolitici, proteggere i propri risparmi è fondamentale. In periodi di crisi, infatti, sia la stabilità economica che il risparmio sono delle priorità crescenti per gli investitori. Ecco perché sempre più persone decidono di investire sui beni rifugio, che assicurano sicurezza e protezione in periodi come questo, fortemente contraddistinto da oscillazioni di mercato e da una preoccupante instabilità economica. Ma cosa si intende per bene rifugio? E qual è il miglior bene rifugio sul quale investire? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Indice

Cosa sono i beni rifugio?

I beni rifugio rappresentano un investimento che può offrire maggiore sicurezza, soprattutto visto il periodo piuttosto difficile che stiamo attraversando. Infatti, con il termine “beni rifugio”, si indica una particolare classe di asset che non risente (o risente in minima parte) delle crisi dei mercati. Poiché il loro valore resta quasi invariato nel corso del tempo, anche in caso di forti instabilità all’interno di un Paese, sono titoli e azioni importanti in grado di proteggere il proprio capitale.

Come funzionano i beni rifugio?

Per ogni investitore, sapere come affrontare i naturali cicli del mercato è fondamentale. Nei mercati, infatti, esistono dei periodi in cui i prezzi dei titoli aumentano e altri in cui calano. Nei periodi di forte ribasso dei prezzi, in cui gli investitori iniziano a liquidare le loro posizioni segnando dei minimi molto bassi, per scongiurare un deprezzamento degli strumenti in loro possesso, si opta generalmente nella conversione degli averi in beni rifugio. Questi asset fungono così da “cassaforte”, riuscendo a regalare alle volte anche qualche incremento di valore. Una volta terminato il periodo di recessione, gli investitori abbandonano questi asset per puntare su altre classi molto più redditizie.  

Perché investire nei beni rifugio?

Nel contesto storico in cui ci troviamo, caratterizzato da forti instabilità (il conflitto in Ucraina, l’inflazione, la pandemia, l’aumento del prezzo delle materie prime) che stanno influendo sui mercati finanziari e rendendo gli investimenti molto volatili  , investire nei beni rifugio può rappresentare una soluzione molto vantaggiosa. Di fronte a scenari politico-economici che hanno generato (e stanno tuttora generando) forti preoccupazioni, si è assistito a una vera e propria corsa negli investimenti di questi particolari asset, che offrono grande solidità anche in contesti e situazioni piuttosto difficili.

Investire nei beni rifugio infatti può dunque rivelarsi una scelta vincente e sicura: in questo modo infatti il capitale è tendenzialmente più protetto da qualsiasi evento, soprattutto viste le oscillazioni di mercato di questi ultimi mesi.

Come investire nei beni rifugio?

Investire oggi in qualche bene rifugio può rappresentare una scelta vincente, ma prima di intraprendere qualsiasi azione bisogna imparare a riconoscere quelli più vantaggiosi da quelli che non sono più in grado di proteggere il capitale: nessuno, infatti, può garantire che un bene che si è dimostrato un valido rifugio in passato possa esserlo per sempre. Per questo motivo, è sempre meglio conoscere, studiare e approfondire le dinamiche dei mercati e della borsa.

Quali sono i migliori beni rifugio?

Lo scopo di ogni bene rifugio è quello di preservare i profitti nei periodi di instabilità finanziaria, permettendo di ottenere dei rendimenti (non elevati) anche quando i titoli azionari tendono al ribasso e di diversificare il portafoglio. Ma quali sono i migliori beni rifugio?

Sono diversi gli asset che vengono riconosciuti come imprescindibili ripari in tempi di forte instabilità economica:

Oro

L’oro è considerato da tutti gli esperti il bene rifugio per eccellenza e anche il più estremo, perché solitamente si ricorre a questo asset come “ultima spiaggia”. È considerato il metallo più sicuro, soprattutto in periodi che mettono a repentaglio la stabilità dei mercati finanziari. Comodo e facilmente riscattabile, questo metallo giallo rappresenta una serena garanzia per tutti gli investitori. L’esempio più rilevante è stato registrato durante la pandemia, quando è arrivato al prezzo record di 55€ al grammo. Può essere acquistato:

  • Virtualmente, attraverso certificati di investimento o azioni di aziende del settore;
  • Fisicamente, tramite il possesso di lingotti o di monete d’investimento.

Mercato valutario

È dove gli investitori tendono a rifugiarsi durante i periodi di crisi economica. Questo perché preferiscono sempre investimenti più liquidi rispetto all’oro, ritenuti ricchi e sicuri perché provengono da Paesi con un basso rischio di svalutazione. Le valute solitamente stabili sono:

 

  • Franco svizzero;
  • Dollaro americano;
  • Yen giapponese.

 

È bene sottolineare che investire nel mercato valutario, attraverso ETF (Exchange Traded Funds), fondi d’investimento o Forex (Foreign Exchange Market), richiede molta competenza e professionalità. 

Titoli di Stato

I Titoli di stato di Paesi stabili sono considerati degli ottimi beni rifugio. Degli ottimi beni rifugio sono:

 

  • Treasury Statunitense;
  • Bund tedesco;
  • Buoni Fruttiferi Postali;
  • BTP Italia indicizzati all’inflazione.

Beni immobili

Investimenti a lungo termine, che rientrano (soprattutto nel nostro Paese) tra i beni rifugio più efficienti, in grado di resistere a crisi prolungate. Gli obiettivi di investimento possono essere:

 

  • Compravendita, sfruttando i ribassi e rivendendo a un prezzo più alto;
  • Rendita immobiliare, acquistando una seconda casa e mettendola in affitto;
  • Possesso, facendo crescere nel tempo il valore dell’immobile.

 

Possono rientrare in questa categoria anche i terreni edificabili e quelli agricoli.

Beni di valore

Acquistati come investimento, questi asset possono rappresentare fonte di ricchezza anche in periodi economici poco favorevoli. Si tratta di oggetti d’epoca e opere d’arte che possono possedere un elevato valore di mercato. Tra questi troviamo:

 

  • Auto d’epoca;
  • Quadri e dipinti originali;
  • Gioielli e orologi molto preziosi;
  • Francobolli da collezione;
  • Monete rare oppure antiche;
  • Ceramiche vintage di valore;
  • Vini di etichette prestigiose, rari o di annate particolari.

Questa tipologia di asset permette dei guadagni attraverso la compravendita oppure una garanzia, tramite possesso, contro una particolare difficoltà economica.

Quali sono i migliori beni rifugio in caso di guerra?

In periodi di guerra investire in beni di rifugio può rappresentare un’ottima scelta. Quando il contesto politico economico è in crisi, l’unico modo per salvare il proprio capitale è quello di investirlo in beni che non rischiano di essere svalutati a seconda di quello che può verificarsi. Si tratta di investimenti che non producono un investimento elevato, ma che sono comunque sicuri. Ma quali sono i beni rifugio su cui investire in caso di conflitti bellici?

 

Probabilmente l’oro, che rappresenta una buona garanzia di stabilità economica di una nazione in caso di default. Storicamente, infatti, i Paesi che escono prima da una crisi politico-economica sono quelli che vantano una riserva aurea maggiore.

 

A seguire troviamo tutti gli altri beni rifugio già citati, come le valute, i beni di valore o i Titoli di Stato. Anche il Bitcoin aveva inizialmente trovato terreno fertile, ma durante la guerra in Ucraina sì è rivelato piuttosto fragile, arrivando a perdere sul mercato parecchi punti percentuali.