La prestazione assicurativa erogabile in forma di capitale costituisce reddito
imponibile soggetto ad imposta sostitutiva del 20% sui proventi finanziari corrispondenti
alla differenza tra il capitale a scadenza (o al valore di riscatto) e il premio
versato. La ritenuta si applica su tale base imponibile al netto del 37,5% dei
proventi riferibili alle obbligazioni e agli altri titoli pubblici italiani ed
equiparati e alle obbligazioni emesse dagli Stati esteri che consentono un adeguato
scambio di informazioni. I proventi riferibili ai predetti titoli pubblici italiani
e esteri sono determinati in proporzione alla percentuale media dell’attivo investito
direttamente, o indirettamente per il tramite di altri organismi di investimento
collettivo del risparmio (italiani ed esteri comunitari armonizzati e non armonizzati
soggetti a vigilanza istituiti in Stati UE e SEE inclusi nella white list), nei
titoli medesimi. La percentuale è rilevata con cadenza annuale sulla base dei
rendiconti di periodo approvati della Gestione separata collegata.
I proventi corrisposti a soggetti nell’esercizio di attività commerciali concorrono
a formare il reddito d’impresa secondo le regole proprie
di tali categorie di reddito e sono assoggettati a tassazione ordinaria. Su tali
proventi l’Impresa non applica la predetta ritenuta.
Inoltre, viene applicata l’imposta di bollo prevista dal Decreto Legge n. 201/2011
convertito dalla Legge n. 214/2011.