ALLEANZA E I BOMBARDAMENTI
I Bombardamenti dell'agosto del '43 - Sotto le bombe, oltre ai gravi danni alle abitazioni e agli impianti civili
e industriali, vi furono molte vittime tra le quali anche un impiegato dell'Alleanza,
Aldo Nenci, morto "nel tentativo generoso di salvare un anziano rimasto sotto
le macerie".
Il trasferimento degli Uffici a Laino d'Intelvi - Nel dicembre del '42 inizia lo sfollamento della sede di via Cappuccini, 2.
Il direttore rimane ancora a Milano e la direzione si sposta in via Pagano n°41,
per poi raggiungere il resto degli uffici a Laino. Gli ultimi trasferimenti si
svolgono dal 7 al 27 agosto dello stesso anno, sotto i bombardamenti e con gli
impiegati intenti a disseppellire le pratiche, i mobili e le macchine per caricarli
sui pochi autocarri disponibili a percorrere 80 km.
Il paese di Laino - La comunità di Laino contava all'epoca circa 500 abitanti, per cui il trasferimento
di 250 impiegati di Alleanza e delle loro famiglie costituisce un'improvvisa "invasione".
Sorgono grossi problemi di disponibilità di risorse alimentari, medicine e materiali
di sopravvivenza ma Gasbarri non si scoraggia e fa acquistare un cavallo e un
carretto per le esigenze di lavoro e per i trasferimenti da Milano a Laino, presto
sostituiti entrambi da un camioncino Fiat 514 per il trasporto di materiali e
persone.