| POLIZZE COMBATTENTI
Nitti credeva nel ruolo di garante che lo Stato avrebbe dovuto assumersi nei
confronti dei cittadini. Aveva proposto, infatti, in qualità di ministro delle
Finanze, due polizze vita a favore dei combattenti: una per 500 lire di capitale
assicurato in caso di morte e una di 1000 lire in caso di vita.
"Ogni soldato in trincea" aveva detto "in prima linea e in tutta la zona del suolo
ha il diritto di scrivere il nome di una persona cara, fratello, moglie o amante,
madre o figlio illegittimo, o vecchio amico, o persona lontana che in qualche
modo preoccupa il suo cuore e può disporre come vuole della somma che lo Stato
mette a disposizione del combattente". | |
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