
Mentre l'Italia entra in guerra, Alleanza si trova nella delicata fase di passaggio
dal pieno delle attività al difficile periodo successivo alla cessione del portafoglio
vita all'Ina, resa obbligatoria dalla Legge del 1912 sulla nazionalizzazione delle
Imprese private.
La situazione migliora negli anni immediatamente successivi alla guerra quando
torna a vivacizzarsi il dibattito sull'opportunità del monopolio e sulla funzione
dello Stato "assicuratore".
Il decreto legge del 29 aprile 1923 reintroduce a pieno titolo il regime di libera
concorrenza per tutti i rami di assicurazione e, al tempo stesso, prevede precise
norme per la disciplina e il controllo da parte dello Stato delle Compagnie private.
Nel 1924 Evan Mackenzie raccoglie la nuova sfida determinata dal ritorno del
privato. In pochi mesi si modifica l'assetto societario di Alleanza che eserciterà
esclusivamente il Ramo Vita.
La Direzione Generale viene trasferita a Milano, in via Senato n. 28. La nuova
realtà porta a risultati di tutto riguardo: il 1926 e il 1927 registrano un incremento
dei premi incassati superiore al 36% annuo. Inoltre, grazie al riassetto organizzativo
è possibile, alla fine del 1925, la riattivazione di 33 agenzie.
Tra il 1931 e il 1933 le Assicurazioni Generali entrano direttamente in campo
per l'acquisizione e il controllo della Società.